CXXI

By Domenico di Giovanni

Cuor di Lione, e barbe di spinaci,

Acqua di fabbri, e chiocciole d'Alloro,

Usava troppo a dormir Polidoro,

Quand'era a campo all'Isola de' Traci.

E ne menaron presi tanti caci,

Ch'a partir il butiro poi fra loro

Ne toccò un per uno a concistoro,

E fieri grilli, e nugoli rapaci.

Ranocchi d'Asia, e gamberi Affricani;

Guarti, né li pigliar mai a digiuno,

Se prima non t'impeci ben le mani.

I gru passaron poi a uno, a uno,

E ben che 'l nome n'abbiano i Toscani,

Lo 'nsalar de' lupin piace a ciascuno.

Nel pian di Mont'al pruno

Cantan tutti i galletti in lingua d'oco,

Dicendo: Noi smagriamo a poco a poco.