CXXI

By Lorenzo de' Medici

Occhi, voi siate pur, come paresti,

i più begli occhi ch'io vedessi mai:

l'altre vaghe bellezze ch'io mirai

e i modi son bellissimi ed onesti.

Né mi posso doler, lasso! di questi,

ma ringraziarli ed onorarli assai,

ma sol di te, o falso Amor, che sai

che 'l core era adamante e nol dicesti.

Già ne domandai gli occhi, ove tu eri:

tu formasti parole in quella bocca

da fare i monti gir, non che un cor preso.

Già pe' sospir' gli amorosi pensieri

suoi conobbi io, e che pietà il cor tocca,

ma non sapea di che fuoco era acceso.