CXXII(128)

By Luca Contile

Rimasa è senza 'l suo fido nocchiero

la rotta nave in mar pien di tempesta,

n'alcuna speme di salvar le resta

tanto è 'l cielo a suo danno irato e fero.

Fatto è l'aspetto nubiloso e nero

di tramontana, e d'oriente mesta

s'erge l'aurora, e 'l sol d'oscura vesta

muove il suo carro amaramente altero.

Converso è in sempiterne notti il giorno

al combattuto legno, che trascorre

fra folti scogli e dentro a l'onde oscure.

E se la stella che qui fea soggiorno

dinanzi salita in ciel, non la soccorre

altra vertù non fia che l'assecure.