CXXII

By Giusto de' Conti

Occhi del pianger mio bagnati et molli,

Perché il gran duolo in voi non si rinfresca?

O foco dispietato giunto all'esca,

Per che la vita tosto non mi tolli?

Almo gentil paese, o selve, o colli,

Che rimirando par che il mio mal cresca,

Felice terra, dove Amor m'invesca,

Et dove per destin piagar mi volli:

O sasso aventuroso, che il bel piede

Preme sì dolcemente: o dolce piano,

Dove, pensando, spesso rinamoro:

O cielo, o movimenti, onde procede

Virtù che regge chi mia vita ha in mano,

Siavi raccomandato il mio tesoro.