CXXII

By Pietro Bembo

Trifon, che ´n vece di ministri e servi,

di loggie e marmi e d´oro intesto e d´ostro,

amate intorno elci frondose e chiostro

di lieti colli, erbe e ruscei vedervi,

ben deve il mondo in riverenza avervi,

mirando al puro e franco animo vostro,

contento pur di quel, che solo il nostro

semplice stato e natural conservi.

O alma, in cui riluce il casto e saggio

secolo, quando Giove ancor non s´era

contaminato del paterno oltraggio,

scendesti a far qua giù matino e sera,

perché non sia tra noi spento ogni raggio

di bel costume, e cortesia non pera.