CXXII

By Berardino Rota

Così mai sempre il ciel sereno e puro

si mostri al nobil, chiaro, alto lavoro,

e de’ be’ scritti il gran vostro thesoro

sia da gl’inganni altrui lunge e securo,

com’io nulla mi pregio e men mi curo,

povero ignobil ferro al bel vostr’oro;

non pò cigno seguir leve canoro,

benché s’affrette ognihor, tardo ed oscuro.

Ma tutto ciò ch’i’ son, ben picciol raggio

sono del vostro sol; soli voi sete

il corpo e ’l fonte, ed io son l’ombra e ’l rio.

Ecco pur mi vi dono; or non vorrete

prender voi stessi? Già per me non haggio

altro che ’l vostro, e solo è vostro il mio.