CXXIII (129)

By Luca Contile

Quando nacque fra noi l'eterna aurora,

in ciel dal sommo Iddio prescritta al tutto,

uscì di lei quel grazioso frutto

il cui dolce fruir l'anime infiora.

Per lei la morte più non discolora

i volti, né per tempestoso flutto

naviga l'uom più n'in campo asciutto

l'anima indarno semina o lavora.

Iddio suo figlio che dal ventre sorse

di vergine, e sì sacro latte bebbe,

fé del mondo sua madre scorta e stella.

Onde chi questa amò già mai non torse

il piè dal sentier dritto, e qui potrebbe

ogni alma farsi in lei beata e bella.