CXXIII

By Giovan Battista Nicolucci

Erano pargoletti i miei desiri,

e a venir e a partir le noie preste,

né pur saputo avrei formar sospiri.

Venne questa crudel, che ho già depinta

e sospirata in mille carte e mille,

che, poi che con parole e dolci sguardi

m'ebbe a suo modo cinta

l'alma d'intorno d'esca e di faville,

e vide farsi inestinguibil foco,

lieta ch'io mi consume

e a consumarmi per più doglia tardi,

se ne gì ritirando a poco a poco,

e de' suoi passi tardi

ad avedermi sarei stato tardi

s'io non aveva ancor tanto di lume

che da me fosse vista

la sua ver me feroce e oscura vista.

Or, benché quanto mai l'ami e desiri,

potranno oprar le miglior voglie deste

ch'io solchi intatto il golfo de' martiri.