CXXIV

By Franco Sacchetti

A' tre sonetti tuo' rispondo, e vegno

nel primo ringraziando l'aprensiva

della tua mente alta e 'ntellettiva,

ch'alla mia porge d'amistà sostegno.

Al secondo pensando, un forse tegno,

che la forza d'amor in te sensiva

non fosse giunta, alor quando s'udiva

cantar le donne e ballar sanza sdegno.

Se questo è, tosto 'l diran le carte;

quanto che no, quel che tua mente piglia,

piglio, di loro lasciando giudicarte.

Nel terzo tutto ver vi s'asomiglia,

perché colei m'insegna in ogni parte,

che d'ogni gentil cor è madre e figlia.