CXXIV

By Giovan Battista Nicolucci

Se ti s'aggira intorno

atra nube di sdegno,

che d'ire toni e folgori minaccia

e inanzi notte omai ti toglie il giorno,

perché al governo del tuo fragil legno,

poscia che la tempesta ancor nol caccia,

ben veloce non corri

e mentre franco sei non ti soccorri?

Quegli è di scusa degno

ch'a resister si sforza,

e nel naufragio suo non ha più forza.

Ahi che provato i' l'ho! Ma dove è il campo

da gire, ove il consiglio, ove lo scampo?

O mi salvi, o m'uccida, o mi tormenti,

convien ch'io vada in tutti i miei lamenti

a lei, senz'altro indugio,

ch'è mia ragion, mia vita, e mio rifugio.