CXXIV

By Giusto de' Conti

Anima, che sì tosto et sì sovente

Pur là, ritorni et siedi co 'l pensiero,

Dove è viva colei, per chi sol spero

Trovar riposo a la mia pena ardente,

Come te mena l'affannata mente

Ad ora ad or per sì dritto sentiero,

Così sapeste il corpo tutto intero

Portar, per far le mie voglie contente;

Et discoprir le piaghe ad una ad una,

Che chiuse dentro al doloroso petto,

Morto, sì lungamente, il mio cor hanno,

Havriami ancora il Ciel tanto a dispetto,

Che quell'ingrata non avesse alcuna

Volta pietà del mio non degno affanno?