CXXIV

By Francesco Petrarca

Amor, Fortuna et la mia mente, schiva

di quel che vede e nel passato volta,

m' affligon sí ch' io porto alcuna volta

invidia a quei che son su l' altra riva.

Amor mi strugge 'l cor, Fortuna il priva

d' ogni conforto, onde la mente stolta

s' adira et piange: et cosí in pena molta

sempre conven che combattendo viva.

Né spero i dolci dí tornino indietro,

ma pur di male in peggio quel ch' avanza;

et di mio corso ò già passato 'l mezzo.

Lasso, non di diamante, ma d' un vetro

veggio di man cadermi ogni speranza,

et tutti i miei pensier' romper nel mezzo.