CXXIV

By Pietro Bembo

Così mi renda il cor pago e contento

di quel desio, ch´in lui più caldo porto,

e colmi voi di speme e di conforto

lo ciel, quetando il vostro alto lamento,

com´io poco m´apprezzo, e talor pento

de le fatiche mie, che ´l dolce e scorto

vostro stil tanto onora, e sommi accorto

ch´amor in voi dritto giudicio ha spento.

Ben son degni d´onor gl´inchiostri tutti,

onde scrivete, e per le genti nostre

ne va ´l grido maggior, che suon di squille.

Però s´aven che ´n voi percota e giostre

l´empia fortuna, i sospir vostri e i lutti

sì raro don di Clio scemi e tranquille.