CXXIV
Dal ciel per grazia e immortale amore
medici siàn di tant'ingegno e arte
che in ogni tempo e parte
porgiàn salute ad ogni infermo core.
Come natura, il cielo e gli elementi
di quattro varie lor complessione
crei ogni cosa, e cinque sentimenti,
ed ogni naturale inclinazione,
con sicura ragione
vi saprem dire; e donde a noi mortali
procedin tutti i mali;
e rimediar ad ogni gran dolore.
Ma non sol ripariamo al non morire,
ché maggior ben dal ciel far ci è promesso:
che chi vogliàn, faccián ringiovanire,
come vedete questi vecchi adesso;
e per mostrarvi espresso
che questa è grazia e virtù e non inganno,
qui tutti parleranno,
per dare al cielo, a noi e voi onore.
Venga dunque ciascun lieto e contento,
chi rivuol sanità o giovanezza,
senza donarci veste, oro o argento,
ché 'n noi regna virtù e gentilezza:
ma nol muovi bellezza,
chi brama il perso tempo racquistare;
che, perché possi amare
virtù, facciamo a' fedel nostri onore.