CXXIX (135)

By Luca Contile

Perché tu dici che 'l peccato uccide

l'anima, e che di te la fa rubella,

timida alfin di ciò c'hai detto, anch'ella

dal sperar teco pace si divide.

E se rimembra come al basso stride

la schiera che fu in ciel già lieta e bella,

che del duol ora e de la fiamma ancella,

par che di mai salvarsi non si fide.

Se per un sol peccato tu ti sdegni,

Signor beato, a perdonarle, or come

io ch'ogni or pecco, nel sperar rimango?

Ma tu ch'ordini il tutto e ben disegni,

sgravi de' mali le soverchie some,

perché vedesti che noi siam di fango.