CXXIX

By Francesco Beccuti

Quel caro nodo che ne lega insieme

e di due corpi una sul alma cinge,

gentil consorte, a ragionar mi spinge

con voi, de la mia vita unica speme.

Veggio che 'l tempo già v'assale e preme

del vicin parto e di pallor si tinge

la bella guancia e 'l pensier vostro finge

vane paure e d'ogni effetto sceme.

La novità che può turbarvi alquanto

omai ceda al valore, al chiaro ingegno,

a la prudenza, al vostro animo accorto:

lunga gioia sperar d'un breve pianto

e d'un picciol sudor sì nobil pegno

sia del vostro patir dolce conforto.