CXXV. PER GRAVE MALATTIA AD UN OCCHIO.

By Vincenzo Monti

Ben vieta alle mie ciglia empio dolore

Dell'alma luce sostener gli strali,

E vegliar su le carte, e nel colore

Che dipinge il parlar farle immortali.

Ma l'atra benda che mi serra i frali

Occhi non ruba il mio veder migliore:

Liberissimo batte il pensier l'ali,

E piglia dalle stesse ombre valore.

Se non che, quando fra i tumulti ei vola

D'Europa e arcani investigar s'affida

Su cui muta del saggio è la parola;

— Dove, o folle, trascorri? il cor gli grida.

Torna alla nostra donna; e ne consola

Il pianto, o prega che il dolor t'uccida. —