CXXV XXXVI del

By Lorenzo de' Medici

“Lasso, or la bella donna mia che face?

Ove assisa si sta? Che pensa o dice?

Chi fanno or li occhi o quella man felice?

Amor, dimmelo tu!”. E lui si tace.

Gli occhi allor, per saper della lor pace,

mandan lacrime fuor triste, infelice:

qual giugne al petto, a qual più oltre ir lice,

bagna la terra, ivi s'arresta e iace.

Manda il mio cor molti sospiri allora:

questi sen vanno in vento, onde conforta

i pensier' pronti il core al bel cammino;

questi a lei vanno, e ella l'innamora,

sì che alcun le novelle non riporta.

Segueli il core: io piango il mio destino.