CXXV

By Ascanio Pignatelli

Queste, ov' impresse più che 'n bronzi o marmi

Le sue glorie ha Parnaso, et Helicona,

Rime leggiadre, Amor detta, e risona,

Et ei lo spirto, e son la tromba i carmi;

E ben desto da lor posso io levarmi

Pigro da me là 've 'l tuo suon mi sprona,

E mercé de' tuoi pregi aver corona

Di fronde poi, ch' i versi honora, e l' armi;

Ma temo, perch' indegno a stil soave

Soggetto hai tolto, che diverse l' opre

Faran le carte de' mie' honor ripiene,

Che, qual più presso a l' altro parer viene

L' un de' contrarii, il tuo bel dir discopre

Vaghezza in te, difetto in me più grave.