CXXV

By Domenico di Giovanni

Senza trombetto, e senza tamburino,

Senza liuto, e senza la staffetta

Si mosson due Ghiandaie da Barletta,

Per ir a disputar con ser Zombino.

E già son giunte a mezzo del cammino,

Onde tosto le molli, e la paletta

Fecer lor riverenza di berretta;

E le Ghiandaie loro un bell'inchino.

I zolfanelli, ch'eran due, o tre

Veggendogli far tanti convenevoli

A consigliar s'andaron col tre piè.

Poi molti si trovarono spiacevoli,

A tal, che quasi il piato si perdé

Per non saper de' punti quistionevoli.

Quanto sieno svenevoli

I cavoli, e le rape riscaldate,

Non fate a ser Zombin più scappucciate.