CXXV

By Francesco Beccuti

De l'infernal famiglia e di Caronte

sentendo i gridi paventosi ed egri,

visto l'orror che portò ai regni negri

l'anima del tremendo Rodomonte,

ugual terror m'assalse e venne in fronte,

simile a quei che mai non fieno allegri,

confusi e nel timor i sensi intègri

smarrîr le forze al giudicar già pronte.

Onde, se, come accenna il disir vostro,

del testor nuovo dei letei furori

le lodi o 'l biasmo a voi, signor, non mostro,

bastivi di saper ch'i primi onori

son di chi canta con purgato inchiostro

le donne, i cavalier, l'arme e gli amori.