CXXVI

By Franco Sacchetti

Ugo, se quella fantasia che 'ntendo

ti venne in sonno, non l'aver per ciancia,

ché così pesa a punto mia bilancia

come discrivi, o più, s'io ben comprendo.

Ora risuonan boci in me, dicendo:

- Non ti partir, ché tosto rivoltancia

darà la donna, e non verrà di Francia,

che ti farà svegliar lei riveggendo -.

Per questo un timoroso amor m'alaga

tanto 'l mio core, che mai non mi rinfranco,

se la luce non viene allora vaga;

quando quel fia, non sarò sazio anco,

mostrando versi ove costei m'indraga,

che splende più ch'ogn'altra in ogni bianco.