CXXVI

By Giacomo Lubrano

Assisa in verde trono il Mar sormonti

incoronata il crin d'aure serene:

con lingua di Zaffir l'onde Tirrene

baciano il piè de' tuoi frondosi monti.

Archi superbi, imperiosi ponti,

apron faccia di Reggie a le tue scene.

E perché ridan le tue Ville amene,

liquidi giornalier' piangono i Fonti.

Folti boschetti, amabili colline,

di guerriero Cignal, di Lepre imbelle

dànno a le cacce tue dolci rapine.

Ma son de i pregi tuoi glorie più belle

che con eterno Aprile anco le spine

sappian ne i tuoi, Signor, fiorir da Stelle.