CXXVI

By Ludovico Leporeo

Su la sponda del Po feconda e chiara,

Di cigni altrice e genitrice altera,

Degna città sin da l'età primiera

De' corifei, de' semidei, Ferrara.

Quivi assemblea febea famosa e rara,

In carmi illustre e in armi industre schiera,

Presa s'ha per impresa eroica e vera

Del reo gigante Anteo la lotta amara.

Mentre Alcide l'uccide e in aria il gira,

Invano il gran titano aita implora

Da la Terra, ché stretto al petto spira.

Degli Elevati in Dio desio s'onora:

Ma il vasto fasto de' superbi ha in ira,

E in tal supplizio avvien che 'l vizio mora.