CXXVII XXXIX del

By Lorenzo de' Medici

Quello amoroso e candido pallore,

che in quel bel viso allor venir presunse,

fece all'altre bellezze, quando giunse,

come fa campo l'erba verde al fiore;

o come ciel seren col suo colore

distinguendo le stelle, ornato aggiunse;

né men bellezze in sé quel viso assunse,

che fiori in prato, o in ciel lume o splendore.

Amore in mezzo della faccia pia

lieto e maraviglioso vidi allora:

così bella questa opra sua li parve.

Come il dolce pallor la vista mia

percosse e il lume de' belli occhi aparve,

fuggissi ogni virtù, né torna ancora.