CXXVII

By Giacomo Lubrano

Ite armati di Palme Eroi di Marte,

ché con ruvida Clava il rozzo Alcide

tumida di più morti un'Idra ancide;

né de le sue vittorie il Caso ha parte.

Rozzo diamante non forbito ad arte,

d'ogni terso cristal più ricco arride.

Che val gomona d'òr, se l'onde infide

cedono incatenate a rozze sarte?

Tra solchi vanta amenità più rare

che tra ricami il fior: brillan più belle

le perle in rozza conca entro del mare.

Una linea rozza, opra di Apelle,

nel Ciel de la Pittura anche oggi appare

raggio d'Eternità, striscia di Stelle.