CXXVII

By Ascanio Pignatelli

Al volto, al canto voi d' Angeli i cori

Sembrate, o di lassù schiera felice,

Che de' celesti spirti imitatrice

Fra noi ti stai, ma vivi hor da noi fuori;

Se de' begli occhi i luminosi ardori,

Quasi oggetto divin, fissar non lice,

Ben l' alme il suon de l' armonia beatrice

Rapisce al cielo e vi solleva i cori;

Prova terreno ancor perpetui e vivi

Diletti il senso, e fa da sé diviso,

Che mortal gusto ad appressarvi arrivi;

E fortuna è di lui, che se 'l bel viso

Le glorie asconde, e i lumi suoi n' ha privi,

Gode almen per l' orecchie il paradiso.