CXXVIII (134)

By Luca Contile

Questa vita, in cui vive acerba morte,

per aver ne le tenebre il sentiero,

s'è tanto dilungata omai dal vero

che già di sua salute io temo forte.

Ella s'accoglie in mezzo de la corte

degli adversari suoi, pur col pensiero

d'indi ritrarsi, e dice: io temo e spero;

né sa però d'uscir trovar le porte.

Troppo è, Signor, questa catena dura

de' peccati, il cui nodo non si scioglie

se non per la tua destra, s'altri il brama.

Però di questa vita abbi tu cura

ch'anch'ella, quanto può, dal mal si toglie

e con la man del cor percuote e chiama.