CXXVIII

By Guittone d'Arezzo

La planeta mi pare oscurata

de lo chiar sole, che riluce a pena;

similemente nel cielo è cangiata,

turbata l'aere, che stava serena.

Luna e stella mi par tenebrata,

salvandone una, che già non s'allena

e per vertute nel cielo è formata;

per lei lo sole si commove e mena.

Or ben mi par che 'l mondo sia stravolto:

forse ch'avrà a tornare in sua drittura

la ditta stella, che mi dà conforto.

Omo non de' sperar troppo in altura,

e per bassezza non si tegna morto,

ché troppo gira spesso la ventura.