CXXVIII

By Ludovico Leporeo

Paolo, il tuo stil di morte onta non pave,

Ché da le lodi altrui gloria riceve,

E ne sgombra dal cor la noia greve

Con dolce suon di melodia soave.

Con l'etesie d'Amor d'Argo la Nave

Ne l'oceàn del ciel vola men leve

Del canto tuo, che di dolcior ne imbeve,

Cigno a cui Pindo uguale oggi non have.

Se tratti il plettro o se la penna scrive,

D'eroi, de' semidei l'eccelse prove

Sepolte ne l'oblio risorgon vive.

Non tanto versa mai prodigo Giove

Nettare a le beate anime dive

Quanta a noi la tua Clio dolcezza piove.