CXXX (136)

By Luca Contile

Non è del campo inculto, ove 'l tuo seme

hai sparso, almo Signore, il frutto tale,

come esser quel devrebbe, e già ne cale

ch'al far del conto ci troviamo insieme.

Quinci lo spirto maggiormente freme

e si nasconde a te, ma nulla vale

che per maggior suo danno e doppio male

de la tua gran pietate ha dubbia speme.

Perch'egli dice: ov'è non solo il frutto

di fede e carità, ma l'alma pianta

ch'entro Iddio liberale al cor nascose?

Dov'è 'l buon seme? E come l'ho distrutto?

Alor tu pio per tanta doglia e tanta

scopri al cor le tue luci gloriose.