CXXX

By Giacomo Lubrano

Mortalità che sogni? ove ti ascondi

se puoi perire a un alito di Fato?

De i miracoli tuoi il fasto andato

or né men scopre inceneriti i fondi.

Sozzo vapor da baratri profondi

basta ad urtar con precipizio alato

Alpi di bronzo; e in polveroso fiato

struggere tutto il Tutto a Regni, a Mondi.

Di ciechi spirti un'invisibil guerra

ne assedia sempre, e cova un vacuo ignoto

a subitanee mine in ogni terra.

A Troni ancora, a Templi è base il loto:

su le tombe si vive: e spesso atterra

le nostre Eternità breve Tremoto.