CXXX

By Pietro Bembo

Se col liquor che versa, non pur stilla,

sì largo ingegno, spegner non potete

la nova doglia, onde pietoso ardete,

perché v´infiammi usata empia favilla,

sperate nel Signor, che pò tranquilla

far d´ogni alma turbata, indi chiedete:

tosto averrà, che lieto renderete

grazie, campato di Caribdi e Scilla.

Tacquimi già molt´anni, e diedi al tempio

la mal cerata mia stridevol canna,

e volsi a l´opra, che lodate, il core.

Così fan, che ´l desir vostro non empio,

oblio de l´arte, e quei, che più m´affanna

ch´adorne lui, del mio bel nido amore.