CXXX
Per voi, donne, nuov'arte caviàn fuore,
che siam fanciulle tutte schermidore.
Perché abbiàn troppo co' mariti usate
l'arme, donne, ci son tutte mancate;
o ce l'han rotte o le si son piegate,
e son cagion di farci poco onore.
Vo' vedete ch'abbiàn sotto i brocchieri,
e poi senz'altro stiàn malvolentieri,
ch'a' colpi siàn come a' sassi i bicchieri
e mal senz'arme fa lo schermidore.
Però (zoccoli, donne) udite un motto:
a dirlo a voi noi abbiàn l'arme sotto,
ma son coperte per amor degli Otto;
pur volendo schermir, la trarren' fuore.
Voi volete imparar? Attente, or sùe:
allo schermir siàn, donne, sempre due,
poi si va qualche volta in giù e 'n sùe;
vedi allora stran gesti, altro colore.
Vassi al ferir da prima adagio e piano
da dove vuol chi ha la spada in mano;
purché sie destro e che non meni invano,
la cosa intanto vien quasi in furore.
Viensi a' colpi, e l'un l'altro non s'aspetta;
chi ha buon'arme e al far ben s'assetta,
ferisce assai e la ferita getta:
ov'è la punta, dà sangue assai fuore.
Spesso anche, sebben drento un colpo metti,
la ferita ove dài par nulla getti;
ma ritiene, enfia, e partorisce effetti
molto evidenti poi col chiuso umore.
Se destra se', come dicemmo dianzi,
muoviti pure or indreto or innanzi;
ma guarda che 'l compagno non t'avanzi
di terren, che sarie pur grand'errore.
Se d'una punta sua sottil t'accorgi,
e al tempo destro il brocchier tu porgi,
che non die dove vuol: così lo scorge;
ma spesso anche a chi dà piace l'errore.
Nel piú bel del combatter puoi vedere
in aria un or alzarsi or un cadere;
altri pe' colpi distes'è a diacere,
e tal si rizza che resta in umore.
Gran cose fa chi è caldo e trafitto;
alla fè che gli è tal ch'un colpo ha fitto
drento ben tanto, tratto e resta ritto,
come quel ch'è di buon nerbo e gran cuore.
Non ischermisca una con due, ch'è spesso
forata tutta: si scontrono appresso
e fan due punte in un medesmo fesso,
bench'un le tiene e l'altro il corpo fóre.
Spesso la punta nel menare smuccia,
e dove non accenna, sdruce e sbuccia:
chi è ferito allor sospira e succia,
quando sente venir il sangue fuore.
Non più, che chi fa impara. Ecci chi vogli?
Truovi il brocchier tu, l'arme scuopri e togli:
qui non è altri, ognun s'adatti e spogli:
ché far duo colpi vogliam per amore.