CXXXI

By Ludovico Leporeo

Questa, gloria d'Amor, Vittoria altera

Con sue parti e dolci arti a sé ne tira,

Vince gli Achilli e gli Ercoli raggira,

E doma il dio de la virtù guerriera.

Questa d'Amor trionfatrice arciera

Soavemente l'anime martira,

E di più vago brio fiammeggia e spira

Di lei che volge in ciel la terza sfera.

Col suo dolce splendor ne molce e scora,

E col rossor che da le rose fura

Ambe le guance vermigliette infiora.

Spogliossi il Ciel, s'impoverì Natura

Per adornar costei, che Roma onora,

Che i miei sospir, e i rei martir non cura.