CXXXI

By Francesco Petrarca

Io canterei d' amor sí novamente

ch' al duro fiancho il dí mille sospiri

trarrei per forza, et mille alti desiri

raccenderei ne la gelata mente;

e 'l bel viso vedrei cangiar sovente,

et bagnar gli occhi, et piú pietosi giri

far, come suol che degli altrui martiri

et del suo error quando non val si pente;

et le rose vermiglie infra la neve

mover da l' òra, et discovrir l' avorio

che fa di marmo chi da presso 'l guarda;

e tutto quel per che nel viver breve

non rincresco a me stesso, anzi mi glorio

d' esser servato a la stagion piú tarda.