CXXXII

By Lorenzo de' Medici

Sì dolce essemplo a piangere hanno dato

agli occhi miei quei lacrimosi lumi,

che usciran sempre due perenni fiumi

da' miei: tal disio m'è di pianger nato.

Lasso, quanto eran belli, e in quale stato

misero gli lassai! Or mi consumi,

o tenace memoria, e ancor presumi

prometter peggio: o troppo avverso fato!

A sì gran colpa è poca pena un pianto

sì dolce, e dolce è il pianto, poi che e belli

occhi pianger vid'io sì largo e forte.

Onde e miei occhi, che presunser tanto,

voler, piangendo, allor simigliar quelli,

e spero ed ardo presto chiuda Morte.