CXXXII
Grazia non ebbi mai d'ornar la fronte
del verde alloro, o ber di quel liquore,
che fe' Pegaso con sì largo umore,
quando ferì del piede il sacro monte.
Ma pur bramoso di far chiare, e conte
l'alte virtuti, il pregio, e 'l rar valore
di quella, che mi dà per donna Amore,
gustai in fallo l'Acidalio fonte.
Lasso, che 'n vece d'acqua ardente fiamma
trovai nel dolce e velenoso rivo,
ond'arser queste membra in poco d'ora.
Così le pene mie cantando scrivo,
non le lodi di quella che m'infiamma,
ove con Smirna, Manto debil fora.