CXXXII

By Berardino Rota

O quando il giorno fia che ’l puro e vero

giudicio tuo, che la man santa e retta

faccia de’ danni miei nobil vendetta,

e tronchi il torto, e servi il dritto intero?

Allhor direm ch’al suo seggio primero

ritorna Astrea c’hor vil giace e negletta:

allhor ne’ versi miei, se non s’affretta

Morte sì tosto, andrai chiaro ed altero.

E già mi par da’ campi Elisi udire,

e che Licurgo a te dica, e Solone

che ’l mondo in tanto pregio ed honor hebbe:

«Salernitan con l’opre, e noi col dire

le leggi ornammo; e se non fosser buone,

un’altra volta farle egli potrebbe».