CXXXIII. AGLI AMICI. SCUSA DEL MIO POCO PARLARE CELEBRANDO IL RITORNO DELLA FIGL...

By Vincenzo Monti

Nel fiso riguardar l'amato obbietto

Del mio lungo desir tanta è la piena,

La dolce piena del paterno affetto,

Che il gaudio quasi a delirar mi mena.

L'anima, tutto abbandonando il petto,

Corre negli occhi; e amor ve l'incatena:

Ruba ogni altro sentir l'alto diletto;

E vivo il respirar mi mostra appena.

O voi che all'amor mio qui cerchio fate

Cortesi amici, in cui s'accoglie e splende

Quanta puote in bell'alme esser bontate;

Se in dì sì lieto il mio tacer v'offende,

Se da me son diviso, ah perdonate:

Il soverchio gioir muto mi rende.