CXXXIII

By Giusto de' Conti

Quegli occhi chiari, più che il ciel sereni,

Che a torto gelosia veder mi priva,

Mi son dinanzi sempre, et la mia diva,

Dovunque, lei fuggendo, Amor mi meni.

Talor gli veggio sì pietà pieni,

Et lei sì poco, fuor l'usato, schiva,

Che io dico alla mia mente: Ella è qui viva

Quella, onde morte per amar sosteni.

Dalla bocca rosata escon parole,

Che fan d'un marmo saldo chi l'ascolta,

Et Venere et Cupido arder d'amore:

Con tal dolcezza et con tal forza suole

La vista dei begli occhi che mi è tolta,

Tornarmi a mente, et con sì dolce errore.