CXXXIII
Della mia donna, omè, gli ultimi sguardi
el pensier mio sol, sempre e fiso mira.
Gli occhi miei prima ne hanno invidia e ira,
ché sono, al giugner del lor ben, più tardi;
ma poi, se ben diverse cose io guardi,
il mio forte pensier, che a sé le tira,
tutte in lei le converte, e quinci spira
brieve dolcezza agli occhi miei bugiardi.
E come il sol, sanza accidente o forma
di caldo, prende poi nuova virtute
per la reflession, e il mondo accende;
così, poi che al pensier mio son venute
varie cose per gli occhi, Amor le informa,
e sol la donna mia agli occhi rende.