CXXXIII

By Lorenzo de' Medici

Della mia donna, omè, gli ultimi sguardi

el pensier mio sol, sempre e fiso mira.

Gli occhi miei prima ne hanno invidia e ira,

ché sono, al giugner del lor ben, più tardi;

ma poi, se ben diverse cose io guardi,

il mio forte pensier, che a sé le tira,

tutte in lei le converte, e quinci spira

brieve dolcezza agli occhi miei bugiardi.

E come il sol, sanza accidente o forma

di caldo, prende poi nuova virtute

per la reflession, e il mondo accende;

così, poi che al pensier mio son venute

varie cose per gli occhi, Amor le informa,

e sol la donna mia agli occhi rende.