CXXXIII

By Ludovico Leporeo

Ne' giorni adorni e santi avanti Pasca

Milla vien meco e 'l cieco ad Ostia a pesca;

Con la sciabica andiamo, ed amo ed esca,

Ove triglia si piglia, orata e lasca.

In un momento il vento fa borasca,

Onde che urtiamo ed areniamo in lesca

Del lido infido, spiaggia romanesca,

E di lettemo, oimè, tremo qual frasca.

Perché la barca carca alleggerisca,

L'empia in fretta mi getta in onda tòsca,

E così vuol di duol ch'io m'arrabisca.

Femina a segno tal lo sdegno attosca,

Che par ch'abbia la rabbia e s'impazzisca,

Quando le va di qua, di là la mosca.