CXXXIII

By Matteo Bandello

Poi ch'ebbe Amor in questa parte e 'n quella,

ferito uomini e Dei, piegando l'ale

s'assise in grembo di costei, che sale

per vera fama sovr'ogni altra bella.

Che come vide l'arco e le quadrella,

e sentì 'l fuoco ardente ed immortale,

gridò sdegnata: – dunque, i' sono tale,

che mi speri scaldar con tua facella –?

A questa voce Amor for di se stesso:

– ohimè, chi parla? Certo i' pur pensai

essermi in seno di mia madre messo.

Di Venere son questi gli occhi, e i rai,

la bocca, il naso, e tutto 'l volto espresso:

ma questa voce non senti' più mai –.