CXXXIII

By Domenico di Giovanni

Va' recami la penna, e 'l calamaio;

Dice Fratelmo, che sarà? Sonetto?

Or vavvi tu, ch'io ne vogl'ire al letto

Ch'io mi levo a buon'otta, e sto al beccaio:

Io vo, e torno, e tempero l'acciaio

Quivi a sedere al fuoco sol soletto:

E appena mi son posto in sul deschetto,

Che mia madre si leva dal telaio:

E vienne suso a me, gridando un poco,

E sì mi dice, andrestine a dormire?

Che fai tu qui colla lucerna al fuoco?

Deh sta su, che non postu mai sentire,

Deh va, che non ci nocci, mal bizzocco:

E toe le molle, e sì lo vuol coprire:

Io le piglio, dicendo; oltre a dormire,

Che poi vi pagherem di raperonzoli:

Ed ella va dicendo, va, che sbonzoli.