CXXXIII

By Francesco Beccuti

Se colei che nel pan cangiò le ghiande,

con la forma cangiava al fiero Scita

quel costume ch'al sangue ancor l'invita,

era di dea ben pietosa opra e grande:

ma tal forse lasciollo, acciò che 'l mande

a divorar questa vil greggia, unita

sì ne' suoi danni e di spogliare ardita

i solchi ov'ella i suoi tesauri spande.

Signor, voi degna al crudo linceo morte

deste pur dianzi; e Cerer non si lagne,

ché i suoi nemici andaro a simil sorte:

qual vaghezza di cacce o di campagne

vi può menar per vie sì strane e torte,

ché giustizia da voi si discompagne?