CXXXIV
Anch'io, misera, senza
la più chiara che 'l sol dolce mia vista,
son caduta dal cielo; o dipartenza,
o lontananza trista,
ogni cosa m'attrista e mi sconforta,
e nulla mi conforta:
ebbe già mai dannato
spirto del Cielo il più doglioso stato?
Anch'io, misera, senza
la più chiara che 'l sol dolce mia vista,
son caduta dal cielo; o dipartenza,
o lontananza trista,
ogni cosa m'attrista e mi sconforta,
e nulla mi conforta:
ebbe già mai dannato
spirto del Cielo il più doglioso stato?