CXXXIV

By Giusto de' Conti

Mentre che a riva, il suo corso dolente

La notte al mezo avesse già condotto,

E il giorno in quella parte omai di sotto

Tutta scaldasse l'altra minor gente;

Quel sol che m'infiammò d'amor la mente,

Di poi che il mio riposo ebbe interrotto,

Sentir già mi faceva al mio ridotto

Qual fusse il foco tramortito ardente.

Ne, come quel che inganna, vano insogno;

Ma visione et senza fantasia

Turbata, et sospirando, pria ne apparve.

Poi sorridendo della mia follia,

Mi disse cose, onde anco mi vergogno,

Quando io di doglia piansi, et ella sparve.