CXXXIV.

By Luigi Tansillo

Se pur, Signor del ciel, fra tante e tante

Voci, che 'l mondo lacrimoso invia

A' santi orecchi tuoi, non è la mia

Indegna di venir; gittato avante

A la memoria de le piaghe sante,

Che ti fêr ne la morte compagnia,

Così con voce lacrimosa e pia

Io prego, e man ti bacio e petto e piante.

Per queste piaghe, Signor mio, profonde,

Che per noi porti, e del cui sangue lave

Tutte le macchie, di che l'alma è aspersa,

Non consentir che del tuo Pier la nave

Da vento oriental, da nemiche onde

Percossa e vinta, sia nel mar sommersa.