CXXXIV

By Domenico di Giovanni

Va in mercato, Giorgin, tien qui un grosso,

Togli una libbra, e mezzo di Castrone,

Dallo spicchio del petto, o dall'arnione;

Di' a Peccion, che non ti dia tropp'osso.

Ispacciati, sta su, mettiti in dosso,

E fa' di comperare un buon Popone,

Fiutalo, che non sia zucca, o mellone;

Tolo del sacco, che non sia percosso.

Se de' buon non n'avessero i Foresi,

Ingegnati averne un da' pollaiuoli:

Costi, che vuole, che son bene spesi.

Togli un mazzo tra cavolo, e fagiuoli;

Un mazzo, non dir poi; io non t'intesi;

E del resto, toi fichi castagnuoli,

Colti senza picciuoli;

Che la balia abbia tolto loro il latte,

E siansi azzuffati colle gatte.